MAG intervista VPB studio legale associato

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MAG, il magazine di Legalcommunity.it ha dedicato una intervista alla nascita di VPB Studio legale associato. Leggi l’intervista di Nicola Di Molfetta in formato .pdf


VPB, genesi e prospettive di una boutique

Frutto dell’unione tra quattro soci provenienti da Visconti & Associati e de Bedin & Lee, lo studio parte con tre sedi: a Milano, Roma e Hong Kong. In arrivo un nuovo of counsel

Anche il 2026 è cominciato col debutto di una nuova insegna nel panorama legale nazionale. Si tratta dello studio VPB, una nuova realtà che sceglie la dimensione boutique per unire specializzazione, visione strategica e rapporto diretto con il cliente. Gaia Griccioli ed Edoardo Vassallo, già soci di Visconti & Associati (l’avvocato Giuseppe Visconti continuerà a collaborare con lo studio), insieme ad Alberto Predieri e Marco Bisceglia, provenienti da de Bedin & Lee, hanno deciso di unire esperienze e sensibilità maturate in contesti affini, dando vita a uno studio dalla «governance snella» e dall’identità ben definita. Con sedi a Milano e Roma e un presidio stabile a Hong Kong, VPB guarda al mercato nazionale e internazionale offrendo assistenza integrata in ambito corporate, M&A, contenzioso, real estate e private wealth. In questa intervista i soci fondatori raccontano la genesi del progetto, le scelte organizzative e le ambizioni di crescita, tra radici italiane e vocazione globale.

Quali sono stati i principali fattori che vi hanno spinto a unire le vostre esperienze professionali e creare VPB studio legale associato?

Gaia Griccioli(GG): Il fattore determinante è stato riconoscersi. Abbiamo avuto più di un’occasione di scambio professionale in passato e l’impostazione che abbiamo condiviso è l’approccio alla professione, il fairplay, l’attenzione per la cura dei dettagli e l’approfondimento. Lavorando insieme, come controparti e come colleghi abbiamo potuto apprezzare reciprocamente le qualità personali e le competenze professionali.

Gaia Griccioli

Quando è stato il momento di ragionare sul futuro della professione, dal nostro osservatorio del mercato, è successo quasi spontaneamente di chiedersi se non avremmo potuto affrontarlo insieme. Da lì abbiamo constatato di condividere visione, aspettative e anche stile. Il passaggio alla costituzione di una nuova associazione professionale è arrivato da sé.

Avete parlato di una governance “snella” e di una forte identità. Come si traduce questo nella gestione quotidiana dello studio e nei rapporti tra soci e collaboratori?

Marco Bisceglia (MB): Siamo pochi, abbiamo in programma di crescere ma non di superare la dimensione che ci consenta di presidiare tutti i dossier e di riunirci spesso tra noi per prendere le decisioni. La governance per essere snella ha bisogno di due elementi: poche regole ma davvero condivise. Rapporti troppo strutturati e burocratizzati non sono nella nostra indole, mentre ci sono la solidarietà professionale, la condivisione e l’attitudine per le discussioni aperte e franche.

 

«Il fattore determinante è stato riconoscersi. Abbiamo avuto più di un’occasione di scambio professionale in passato»

 

VPB punta a servire grandi imprese, PMI internazionali e clienti privati. Come riuscite a coniugare esigenze così diverse all’interno dello stesso studio legale?

Edoardo Vassallo (EV): È quello che siamo. Sia in Visconti & Associati che nello studio de Bedin & Lee abbiamo sempre messo il lavoro al primo posto e i clienti sullo stesso piano.

Non ci sono operazioni di serie A e operazioni di serie B; crediamo fermamente che la reputazione di un avvocato si costruisca sulla cura che dedica alla propria attività, non sulla dimensione della stessa. Naturalmente abbiamo inclinazioni personali e campi tecnici di elezione, preferenze e settori dei quali ciascuno di noi conosce ogni meandro.

In questo modo possiamo affiancarci in team variamente composti per affrontare le difficoltà che i clienti ci propongono e sciogliere correttamente ed efficacemente i nodi che le loro attività o famiglie affrontano.

La successione in una impresa familiare può presentare criticità che si giovano di una specifica competenza nel litigation e nell’ADR, prevenire i conflitti è spesso meglio di vincere le cause, ma lo stesso vale per le operazioni societarie. Poco importa la dimensione dell’impresa, le questioni per l’imprenditore sono sempre di vitale importanza e l’avvocato deve essere al suo fianco.

«Siamo pochi, abbiamo in programma di crescere ma non di superare la dimensione che ci consenta di presidiare tutti i dossier»

Con uffici a Milano, Roma e Hong Kong, quali vantaggi concreti offre la presenza internazionale ai vostri clienti e al vostro sviluppo professionale?

Marco Bisceglia (MB): Milano è sempre di più il centro del business europeo ed è anche la casa di famiglie importanti e di grandi patrimoni. Il lavoro nel settore dei private clients e del family business, prima ancora che del corporate e degli investimenti immobiliari, richiede la presenza in questa piazza, dove peraltro, ognuno di noi ha costruito la sua reputazione e credibilità. Roma è fondamentalmente un appoggio per alcune relazioni istituzionali e per seguire i contenziosi che approdano alle Corti superiori.
Marco Bisceglia Alberto PredieriHong Kong invece è una sede che consideriamo storica, avendo lavorato con i colleghi che vi risiedono per anni e tenuto a battesimo e visto crescere joint ventures che sono nate quando ancora l’Isola non era tornata alla Cina.

È vero che Hong Kong sta cambiando molto, ma resta una porta privilegiata per fare business nel Far-East. È recente la notizia che a Hong Kong sono in coda 117 IPO e che nel 2025 il mercato delle IPO abbia riconquistato la leadership globale con 118 IPO registrate. Un aumento di quasi il 70% rispetto al 2024, conferma la centralità di Hong Kong nel mercato mondiale.

«A Hong Kong siedono due of counsel con i quali lavoriamo abitualmente. Justin Chow e Francesca Biroli sono professionisti con cui abbiamo un legame stretto»

Che tipo di presidio avete all’estero? Uffici diretti, avvocati? Potete essere più chiari su questo?

Alberto Predieri (AP): Ad Hong Kong siedono due of counsel con i quali lavoriamo abitualmente, insieme con i loro collaboratori. Justin Chow e Francesca Biroli sono professionisti molto capaci con cui abbiamo un legame stretto e profondo. Con loro condividiamo, pur nella diversità di giurisdizione, le caratteristiche fondamentali del servizio legale prestato ai clienti.

Siete attivi in molte aree, dal diritto societario all’M&A, dal real estate al contenzioso internazionale. Queste aree di specializzazione sono un po’ il portato della vostra storia. Ci saranno delle aree su cui investirete in particolare d’ora in avanti?

Edoardo Vassallo

GG: Consigliamo ai nostri clienti di anticipare le scelte di business e testiamo insieme a loro la fattibilità e la tenuta delle idee nuove. Come avvocati, però, dobbiamo necessariamente occuparci di quello che ci viene chiesto e in questo momento osserviamo che le competenze di Real Estate, Corporate Governance e su tutti gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie sono richieste più che in passato e probabilmente lo saranno ancora più in futuro. Apprezziamo il ritorno di investimenti stranieri e, dal nostro punto di vista, anche la vivacità e la capacità innovativa dell’impresa italiana.

Lo studio nasce con dimensioni boutique. È ancora sostenibile questo tipo di assetto in un contesto dove le grandi law firm puntano su massa critica, economie di scala e valore aggiunto?

AP: Crediamo fortemente di sì. Questo è quello che dimostrano di apprezzare i nostri clienti. Non importa di quale sia la dimensione dell’investimento, del deal o del contenzioso, i clienti apprezzano sinceramente di aver a che fare con pochi avvocati e di trattare direttamente con i soci. Abbiamo condiviso un piano di crescita a cinque anni che prevede di aprirci o nominare altri soci e di avviare la ricerca di collaboratori di conseguenza. Per ora siamo in trattativa con un importante of counsel di cui non posso ancora svelare il nome; con il quale puntiamo a un ulteriore rafforzamento della practice di corporate M&A. (n.d.m.)


 

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