VPB studio legale associato firma il capitolo italiano di GAR – The European Arbitration Review 2027

The European Arbitration Review

Siamo lieti di annunciare la pubblicazione di GAR – The European Arbitration Review 2027, consultabile gratuitamente sul sito del Global Arbitration Review. A firmare il capitolo dedicato all’Italia sono Edoardo Vassallo e Camilla Nicoletti.

Il Global Arbitration Review è il punto di riferimento internazionale per chi opera nell’arbitrato, e la European Arbitration Review racconta ogni anno gli sviluppi chiave delle principali giurisdizioni europee. L’edizione 2027 comprende aggiornamenti, oltre che sull’Italia, anche su:

  • Germania;
  • Grecia;
  • Lituania;
  • Polonia;
  • Serbia;
  • Spagna;
  • Ucraina,

oltre a un’analisi sulla Turchia e sull’arbitrato di investimento intra-UE dopo il caso Achmea.

Curarne il capitolo italiano è per noi motivo di orgoglio e un riconoscimento concreto dell’impegno dello studio nell’arbitrato e nel contenzioso internazionale.

I temi del contributo

Il capitolo muove dalla Riforma Cartabia (D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149) e mostra come le recenti riforme abbiano reso l’arbitrato in Italia più solido, con un focus sulla tutela cautelare e sulle garanzie di indipendenza e imparzialità del tribunale arbitrale: temi decisivi per imprese, investitori e operatori stranieri che scelgono l’Italia come sede arbitrale o che vi devono far valere i propri diritti.

Sul versante della tutela cautelare, il nuovo art. 818 c.p.c. riconosce agli arbitri il potere di concedere misure cautelari quando le parti glielo attribuiscono, anche mediante rinvio a un regolamento arbitrale.

Le nuove disposizioni rafforzano poi le garanzie di indipendenza e imparzialità degli arbitri, un elemento che incide direttamente sulla fiducia delle parti nel procedimento.

Per le società, la presenza di clausole compromissorie negli statuti rende rilevante la disciplina dell’arbitrato societario, ora trasposta nel codice di procedura civile: gli arbitri possono sospendere le delibere impugnate e, se la clausola statutaria lo prevede, adottare anche altre misure cautelari. Il tema interessa soci, amministratori e investitori, anche stranieri, che entrano nel capitale di imprese italiane.

Il contributo esamina inoltre la procedura arbitrale semplificata e l’arbitrato d’urgenza, l’impugnazione e l’esecuzione dei lodi, nonché le più recenti pronunce giurisprudenziali.  Con diverse pronunce, la Corte di Cassazione ha:

  • ribadito la centralità del contraddittorio, vietando decadenze “a sorpresa” ma richiedendo, per la nullità del lodo, una lesione concreta del diritto di difesa;
  • ricondotto l’ordine pubblico ai soli principi fondamentali dell’ordinamento, escludendo che la mera violazione di norme imperative giustifichi l’annullamento del lodo;
  • precisato che l’impugnazione del lodo per violazione delle regole di diritto sul merito richiede un accordo espresso delle parti, che non può essere desunto in via interpretativa;
  • chiarito i confini dell’efficacia della clausola compromissoria, distinguendola dalla perizia contrattuale ed escludendo che il cessionario del credito possa opporla al debitore ceduto.

Completano il quadro alcune pronunce di merito sull’exequatur dei lodi stranieri e sui poteri cautelari degli arbitri in base a clausole stipulate prima della Riforma, valorizzando l’intenzione delle parti al momento della loro conclusione.

Perché è importante

Regole moderne e prevedibili rendono una sede arbitrale più competitiva. Il contributo offre a clienti e colleghi una guida chiara e operativa alle novità: uno strumento concreto per redigere clausole compromissorie, impostare strategie processuali e ottenere tutela urgente.

Chi redige una clausola compromissoria, per esempio, deve sapere che il regolamento richiamato può attribuire agli arbitri il potere cautelare e che, se il regolamento lo prevede, la tutela urgente può essere ottenuta anche prima della costituzione del tribunale: elementi che incidono sulla scelta della sede e delle regole applicabili.

Leggi il contributo


Un sentito grazie al Global Arbitration Review per la fiducia e la collaborazione.

This article was first published on GAR on 30 September 2026; for further in-depth analysis, please visit the GAR – The European Arbitration Review 2027.